Siamo arrivati a Villa Ducale, Taormina, sabato 13 Agosto per passare due notti nella perla dello Jonio.
Appena arrivati, subito Antonio, gentilissimo e pieno di cortesia, ci ha parcheggiati nella stupenda terrazza, orgoglio di questo fantastico hotel, offrendoci un aperitivo di benvenuto e assicurandosi che avrebbe provveduto lui a farmi parcheggiare la macchina dentro il loro parcheggio privato, mentre avrei già trovato le valigie in camera.
Dopo aver avuto la possibilità di fare due chiacchiere con i membri della reception e di pianificare le nostre due giornate di soggiorno, subito abbiamo cenato presso la struttura prima di scendere in città con il servizio di navetta.
Santina la cuoca, ci ha deliziato con i suoi manicaretti e ci siamo trovati così bene, che la sera successiva per festeggiare una ricorrenza abbiamo prenotato una cena speciale a base di scampi e tanto di torta al cioccolato con candeline (che il gentilissimo Antonio è riuscito a recuperare il giorno di Ferragosto in meno di 12 ore).
La camera era stupenda, rifinita con le ceramiche di Caltagirone, mobili antichi molto belli e grande amore per i dettagli, come i fiori trovati sul cuscino ogni qual volta veniva rifatto il letto.
La struttura è convenzionata con due spiagge: una presso la baia di Mazzarò e l’altra sabbiosa più a Nord, noi abbiamo optato per la prima e sinceramente siamo rimasti molto soddisfatti.
La struttura offre incluso nel prezzo, oltre alla colazione da famiglia reale (dove si può trovare di tutto, dal salato al dolce, dalle uova e bacon, agli affettati, alle torte fatte in casa da Santina e i cannoli superbi) anche il tea time delle 17 e l’aperitivo alle 18.
Sicuramente esistono a strutture più economiche nella zona, ma Villa Ducale oltre ad avere tanti servizi inclusi nel prezzo, riesce a far sentire ogni cliente un piccolo principe in ogni momento della giornata, da quando ci si sveglia con la vista sulla costa e sull’Etna a quando si va a letto guardando le luci sul mare, grazie alla cortesia e l’amore per le cortesi maniere di Antonio, Luca, Paolo, Santina e in particolare Ilie con cui abbiamo passato più tempo a cena tra una portata e l’altra a ritrovarci a discutere del più e del meno con grande discrezione e rispetto.
Spero vivamente di tornare al più presto.
Un saluto.
Milo














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